domenica 23 novembre 2008

RIECCOLO : IL VOTO UTILE !




Il voto , l'essenza della democrazia ( teoricamente) viene svilito nel suo significato di "espressione di liberta'" per diventare un puro atto formale espressione di una democrazia plebiscitaria e non piu' partecipativa.
Il voto utile e' ricomparso tra le montagne dell'Abruzzo dove i compagni sono riusciti a trovare il collante per unirsi e compattare le forze e noi siamo rimasti al palo.
Noi , gli arditi , i futuristi, i legionari...etc etc...( 90% sono puttanate) siamo stati seduti nel nostro angolo senza mostrare alcun ardire, senza nessuna iniziativa che potesse smuovere le acque melmose della politica abruzzese.
Ha ragione RE SILVIO I° da ARCORE quando dice che l'Abruzzo e' un laboratorio politico che da una realta' regionale ristretta puo' dare il polso di risultati che possono poi essere traslati a livello nazionale.
Noi, in seno a LD siamo stati tacciati spesso di nostalgismo, di reducismo, di identitarismo fine a se stesso, di mancanza di prospettive politiche aperte al futuro ma, ad oggi, quelli che sono rinchiusi in una nicchia, in un recinto politico, non siamo noi del Fronte ma sono i moderati, l'anima musumeciana che a forza di trafficare e mediare e' , di fatto, rimasta fuori da ogni gioco politico che conta.
Nei mesi scorsi abbiamo suggerito, indicato, pregato, implorato, supplicato di avere il coraggio di non rinchiuderci in una soffitta politica la cui unica finestra guarda in direzione del PDL ma di sollevare lo sguardo verso orizzonti politici non conformi e non prevedibili dai nostri avversari.
Si e' detto di voler attrarre al voto quella larga rappresentanza dei non votanti ma non si e' fatto nulla di concreto in quella direzione.
Come si puo' pensare di convincere un giovane ormai disilluso dalla politica ( meglio dire scoglionato) a votare per La Destra?
Con i sorrisi, le strette di mano, i gazebi ?
Senza il supporto vitale di una linea politica di rottura e di opposizione martellante a questo sistema?
In questi mesi non siamo mai stati politicamente scorretti, mai aggressivi nei confronti della mala politica di questo governo, mai abbiamo attaccato credibilmente a testa bassa.
Mai ci siamo "dissociati" da questo centro destra in modo netto e chiaro.
Parliamo di nuova politica, di valori, di ideali.....eppure ci preoccupiamo solo di "farci aprire la porta" dal PDL quando dovremmo noi essere i primi a serrare la nostra e a mettere le sentinelle alle finestre per evitare ogni contatto.
Se non ci rendiamo VERAMENTE DIVERSI dal PDL se non manifestiamo compiutamente la nostra anima ( o quello che ormai ne e' rimasto dopo mille e mille travasi e lavaggi) noi NON saremo mai credibili agli occhi di quei 14 milioni di Italiani che teoricamente vorremmo intercettare.
L' Abruzzo temo si possa trasformare in un bagno di sangue perche' oggettivamente non siamo attrezzati e preparati, sia in strutture che in messaggi politici, ad affrontare una campagna elettorale che si avvia a diventare "bimestrale" , in una situazione che ci vede schiacciati tra due colossi.
Ci avete chiesto di soprassedere a reclamare la nostra anima, la nostra identita', le nostre radici non fiuggine......abbiamo chinato il capo per disciplina e per pragmatismo, abbiamo dissolto all'interno di LD quel gruppo che era la voce del dissenso interno nell'interesse dell'unita' del partito.
Ma questa unita' deve portare a nuove strategie, a nuovi modi di fare politica, deve promuovere il coraggio di scelte dirompenti che abbiano slancio e coraggio ma anche furbizia e cinismo politico.
Ora siamo noi a chiedere a gran voce al partito di rinunciare ad ogni forma di manicheismo e di subalternita' e a muoversi LIBERAMENTE per la promozione dei nostri ideali senza essere ingessati da una PRESUNTA appartenenza ad un'area di riferimento politico che e' tutta da dimostrare nei fatti.
Solo mostrandoci DIVERSI potremmo far nascere in quegli italiani che non votano, la volonta' di svegliare le loro coscienze e giocarsi finalmente la carta di una diversa opzione politica.
Se restiamo ancora ancorati ai nostri preconcetti...non attireremo nessuno e tutte le belle parole sin qui spese risulteranno un puro esercizio di retorica fine a se stessa.