venerdì 5 novembre 2010

Staccare la spina.............o corto circuito ?

Tutti lì a capire se qualcuno "staccherà la spina" o meno a questo indecoroso governo anche se nessuno si mette a pensare quanto sia indecoroso ed indegno chi dovrebbe farlo.
Sinceramente più che aspettare che altri manutengoli stacchino la spina occorrerebbe che gli Uomini Liberi iniziassero a prendere iniziative serie per "attaccare tutti al muro" - metaforicamente parlando - e portare una ventata rivoluzionaria ad una Nazione ormai decotta nel brodo ultrasessantennale della occupazione manu militare del nemico demoplutogiudaicomassonico (e chi volesse schernirci dell'uso di tale terminologia può sin da subito andare senza giri di parola a fare "bunga bunga" con i suoi consimili appecoronati !).
Siamo inorriditi e schifati non solo e non tanto delle scorribande senili di chi ha avuto la presunzione di governarci secondo uno schema padronal-aziendalistico  (e che malamente é stato invece paragonato ad un gigante della Storia come Mussolini) senza avere né arte e né parte e non ha capito che la cupola usurocratica da tempo ha puntato su un altro "cavallo" (scusate, volevo dire cameriere), quanto piuttosto dell'inconsistenza sistemica di un popolo che assorbe tutto come una spugna se non come un.............cesso !
Che dire poi di una sinistra palesemente impotente o, al più, becera che rimane un vuoto pneumatico entro cui una maggioranza disarmata riesce comunque a "vincere" anche senza combattere ?
Evitiamo poi ulteriori approfondimenti su quella carne morta che si identifica in un concetto alchemico di "destra" (con sigle ed ammenicoli di vario genere e natura e richiami grotteschi ad un immaginario da commedia dell'arte) che ormai non pare nemmeno più una barzelletta ma rappresentazione kafkiana del paradosso della politica italiota dell'oggi.
Chi vivrà vedrà e la lotta vera, dura che si prospetta sarà il momento del buio totale da cui emergerà un nuova alba luminosa.